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·4 min di lettura·di Team Sigillo

Acconto sul preventivo: quanto chiedere, come scriverlo, cosa fare se non arriva

Percentuali che funzionano per mestiere, la frase esatta da mettere nel preventivo, quando emettere la fattura di acconto e come gestire il cliente che firma ma non paga.

L'acconto è la differenza tra un preventivo firmato e un lavoro iniziato. Un cliente che ha versato il 30% ha già deciso: non sparisce, non "ci ripensa", non ti lascia con tre giorni di lavoro fatti e nessuno a cui fatturarli. Eppure la maggior parte dei freelance non lo chiede, o lo chiede male, per paura di sembrare diffidenti.

Non è diffidenza. È il modo in cui lavora qualunque fornitore serio, dall'idraulico all'agenzia. Vediamo come farlo bene.

Quanto chiedere

Non esiste una percentuale giusta per tutti, ma esistono abitudini consolidate per mestiere. Se ti allinei a quelle, il cliente non batte ciglio.

MestiereAcconto tipicoPerché
Sviluppo web e software30-40%Il lavoro è lungo, il rischio di abbandono a metà è alto
Grafica e branding50%Il grosso del valore si consegna presto, con i concept
Fotografia e video30% alla prenotazione, saldo il giorno stessoBlocchi una data: se saltano, hai perso il giorno
Consulenza a progetto30-50%Le ore le fai comunque, che il cliente le usi o no
Copywriting e traduzioni30% sopra i 500 €Sotto quella cifra spesso non vale la burocrazia
Eventi e wedding30% alla firma, 40% un mese prima, saldo dopoCosti vivi anticipati e data non ripetibile

Due regole trasversali:

  • Mai sotto il 30% su lavori sopra i mille euro. Al di sotto l'acconto non "impegna" il cliente, è solo un fastidio amministrativo.
  • Cliente nuovo, acconto più alto. Con chi lavori da anni puoi scendere o saltarlo. Con chi ti ha trovato ieri su Instagram, il 50% è normale.

Per i lavori lunghi, oltre i due mesi, spezza in tre: acconto, stato di avanzamento a metà, saldo. Non fatturi mai più di un terzo del lavoro "scoperto".

Come scriverlo nel preventivo

Il problema del 90% degli acconti non è la percentuale, è la formulazione. "Pagamento 30% anticipato" non dice quando, e "anticipato" per il cliente può voler dire "prima della consegna".

La frase che funziona ha tre elementi: percentuale, importo, evento che la fa scattare.

Condizioni di pagamento Acconto del 30% (720,00 €) alla firma del preventivo. Saldo del 70% (1.680,00 €) alla consegna, entro 7 giorni dalla fattura. L'avvio dei lavori è subordinato alla ricezione dell'acconto.

L'ultima riga è quella che ti protegge. Dice, con educazione, che la firma da sola non fa partire niente. Se il cliente firma il 3 e paga il 20, il tuo calendario si sposta di conseguenza e nessuno può accusarti di ritardo.

Aggiungi la data di scadenza del preventivo: un acconto "alla firma" di un preventivo senza scadenza è una firma che può arrivare tra sei mesi, quando i prezzi sono altri.

La fattura di acconto

L'acconto va fatturato, e la fattura va emessa al momento dell'incasso, non alla firma. Per chi è in regime ordinario, l'IVA si applica sull'acconto come sul resto; per chi è forfettario, l'acconto non è soggetto a IVA e sopra i 77,47 € vuole la sua marca da bollo da 2 €, come qualunque fattura.

Nella fattura di saldo richiami la fattura di acconto: "A detrarre acconto fattura n. 12 del 5 settembre: 720,00 €". Così il commercialista non ti chiama, e il cliente vede il conto tornare.

Un errore frequente: fatturare l'intero importo alla firma "per fare prima". Se poi il lavoro salta, ti ritrovi con una fattura da stornare e un'IVA versata su soldi mai visti.

Se il cliente firma ma non paga l'acconto

Succede, ed è il momento in cui la riga "l'avvio è subordinato all'acconto" vale tutto quello che pesa.

  1. Non iniziare. Anche se "è urgente", anche se "il bonifico è partito". Un bonifico partito arriva in un giorno lavorativo. Aspetta quel giorno.
  2. Un promemoria a 3 giorni, cordiale: "Ti confermo che siamo pronti a partire, aspettiamo solo l'acconto per bloccare le date". Nessuna accusa, un'informazione.
  3. A 10 giorni, la data salta. "Non avendo ricevuto l'acconto, ho liberato le date che avevo riservato. Quando vuoi ripartire, dimmelo e vediamo la prossima disponibilità." Il cliente serio paga in un'ora. Quello che non paga ti ha appena fatto risparmiare tre settimane.

Il punto è che il mancato acconto non è un'offesa, è un'informazione. Ti sta dicendo quanto il cliente tiene al progetto prima che tu ci metta dentro le ore.

Come lo gestisce Sigillo

In Sigillo l'acconto non è una riga di testo: è una rata. Nel preventivo definisci "30% alla firma" e "70% alla consegna", con gli importi calcolati da soli. Quando il cliente firma dal link, vede subito il bottone per pagare l'acconto con carta o SEPA, e i soldi arrivano sul tuo IBAN tramite Stripe Connect. Tu ricevi la notifica "Marta ha pagato l'acconto" e il preventivo passa in lavorazione.

Quando il lavoro è chiuso, la fattura la generi dal preventivo con un click, con il regime fiscale giusto e la marca da bollo se serve. Le rate incassate le hai già tracciate una per una, con data e importo, pronte per il commercialista.


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