Il biglietto da visita nel Wallet: come farlo, cosa scriverci e dove far puntare il QR
Una card in Apple Wallet o Google Wallet con nome, contatti e un QR che porta alla tua vetrina o al tuo sito. Perché batte la carta, come si fa in Sigillo, cosa mettere sopra e gli errori da evitare.
Sei a un evento, a un matrimonio dove stai lavorando, al bar con uno che "avrebbe bisogno di un sito". Il momento in cui qualcuno ti chiede "come ti trovo?" dura tre secondi. Il biglietto di carta è a casa. Il "ti mando il contatto" non arriva mai. E dettare l'email a voce, con la chiocciola e il punto, è un'esperienza che nessuno vuole ripetere.
Da oggi in Sigillo c'è una risposta che sta nel telefono: un biglietto da visita nel Wallet. Apri Apple Wallet o Google Wallet, mostri la card, l'altro inquadra il QR e ha tutto: chi sei, cosa fai, come contattarti, e il modulo per chiederti un preventivo.
Cos'è, in concreto
È una card come quelle delle carte fedeltà o dei biglietti aerei, ma con i tuoi dati:
- Nome, tagline e logo, nel colore che hai scelto per la vetrina.
- Telefono ed email sul fronte, sito e partita IVA sul retro.
- Un QR grande, che porta dove decidi tu.
Vive nel Wallet, quindi si apre dalla schermata di blocco, funziona senza rete e non si perde. Non è un'app da installare: la card si aggiunge con un tocco e resta lì.
Dove far puntare il QR
Hai due scelte, e puoi cambiarla quando vuoi.
La tua vetrina (mysigillo.com/p/tuo-nome). È la scelta giusta per la maggior parte dei freelance: chi inquadra vede i servizi con il prezzo di partenza, i contatti in un tap e il form "richiedi un preventivo". La richiesta arriva direttamente in Sigillo, nella sezione Richieste, con servizio e budget: da lì la trasformi in preventivo con un click. Il giro completo, dal QR al preventivo firmato, non esce mai da Sigillo.
Un altro sito. Il tuo portfolio, il profilo Instagram, il sito dello studio. Ha senso se hai già un posto dove la gente deve arrivare e la vetrina non la usi. Scrivi l'indirizzo, deve essere in https, e il QR punta lì.
Una regola pratica: se il tuo obiettivo è ricevere richieste, punta alla vetrina. Se è farti conoscere, punta al portfolio. Nel dubbio, la vetrina: il portfolio lo linki da lì.
Come si fa
- Vetrina → Biglietto da visita nel Wallet, dal sito o dall'app. Serve avere la vetrina attiva, perché la card prende nome, colore, contatti e logo da lì.
- Scegli dove porta il QR e guarda l'anteprima: è già col tuo colore e il tuo nome.
- Aggiungi a Apple Wallet su iPhone, Aggiungi a Google Wallet su Android. Dal computer puoi comunque generarla, ma è dal telefono che va in tasca.
Se cambi tagline, colore o numero di telefono, torna lì e premi di nuovo "Aggiungi": la card nel Wallet si aggiorna, non se ne crea una seconda.
Cosa scriverci
Il fronte della card è piccolo e lo leggono in due secondi. Vale la stessa regola del preventivo: numeri e sostantivi, non aggettivi.
- Tagline: mestiere e città, o mestiere e specialità. "Fotografa di matrimoni · Verona" funziona. "Creo emozioni attraverso le immagini" no.
- Telefono: quello su cui rispondi davvero. Se lavori su WhatsApp, metti quello.
- Email: una sola, breve. Se hai un dominio tuo, usalo:
ciao@nomecognome.itdice più dinomecognome1994@gmail.com. - Colore: lo stesso della vetrina, così chi inquadra il QR atterra su una pagina che riconosce.
Il logo compare se lo hai caricato nelle impostazioni. Se non ce l'hai, va bene anche senza: nome e colore bastano.
Perché non il biglietto di carta
Non è una guerra di religione, il cartoncino ha ancora il suo posto. Ma vale la pena sapere cosa succede dopo che lo dai:
- Nel migliore dei casi finisce in una tasca, poi in un cassetto. Quando serve, va cercato.
- I dati vanno ricopiati a mano. Ogni carattere è un errore possibile e una scusa per non farlo.
- Non si aggiorna: cambi numero, hai duecento biglietti sbagliati.
- Non porta da nessuna parte. Sul cartoncino il "richiedi un preventivo" non c'è.
Il QR nel Wallet risolve tutte e quattro. E in più ti dice, attraverso le richieste che arrivano, se sta funzionando.
Tre errori da evitare
Far puntare il QR a un sito che non si apre bene dal telefono. Chi inquadra è su un telefono, sempre. Se il tuo portfolio è un PDF da 40 MB o un sito che chiede di "vedere la versione desktop", stai buttando via il contatto. La vetrina è mobile-first per questo.
Cambiare indirizzo e dimenticarsi la card. Se sposti il portfolio o cambi slug della vetrina, rigenera la card. Un QR che porta a una pagina 404 è peggio di nessun QR.
Mostrarla e basta. Il Wallet è comodo, ma il gesto va accompagnato: "inquadra, ti arriva tutto, e se vuoi mi chiedi un preventivo da lì". Dieci parole che trasformano un contatto in una richiesta.
Domande veloci
Serve la vetrina attiva? Sì: la card prende i dati da lì. Se non ce l'hai, si attiva in cinque minuti da Vetrina.
Il cliente deve avere Sigillo? No. Inquadra il QR con la fotocamera e apre una pagina web. Nessuna app, nessun account.
Funziona su iPhone e Android? Sì, con Apple Wallet e Google Wallet. Su Android, se il tuo telefono non ha Google Wallet, lo trovi sul Play Store gratis.
Quanto costa? È inclusa nei piani Pro e Premium, come la vetrina.
Posso averne due, una per la vetrina e una per il sito? No, una card per account: il QR porta in un posto solo. Se ti servono entrambi, punta alla vetrina e metti il sito tra i social della vetrina.
La vetrina e il biglietto da visita nel Wallet sono nel piano Pro. Sigillo è gratis per iniziare: 3 preventivi al mese con link e firma online. Crea il tuo account.
Vuoi provare Sigillo?
Tre preventivi al mese, gratis per sempre.
Crea il primo in due minuti. Nessuna carta richiesta.