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·3 min di lettura·di Team Sigillo

Link in bio per freelance: come ricevere richieste di preventivo da Instagram

Il link in bio è il primo preventivo che mandi. Cosa deve avere una pagina che converte un follower in cliente, tre errori comuni e come farla in cinque minuti.

Un potenziale cliente ti scopre su Instagram. Guarda tre post, gli piace quello che fai, apre il profilo e tocca il link in bio. Ha dieci secondi di attenzione e una domanda sola: quanto costa e come ti contatto?

Se quel link porta a un sito lento, a una pagina con dodici bottoni o a un "scrivimi in DM", il cliente chiude e torna a scorrere. Non è pigrizia: è che ogni passaggio in più dimezza chi arriva alla fine.

Il link in bio è, di fatto, il primo preventivo che mandi. Vale la pena trattarlo come tale.

Cosa deve avere una pagina che converte

Le pagine che funzionano per un freelance hanno sempre gli stessi cinque elementi, nello stesso ordine.

1. Nome, cosa fai, dove. "Giulia Ferri · Fotografa di matrimoni e ritratti · Bologna". Il cliente deve capire in una riga se sei la persona giusta e se lavori nella sua zona.

2. Tre servizi con un prezzo di partenza. Non il listino completo, non "contattami per un preventivo". Tre righe: "Servizio matrimonio · da 1.200 €". Il prezzo "da" filtra chi non ha budget e rassicura chi ce l'ha. Chi lo nasconde riceve più messaggi, ma quasi tutti sbagliati.

3. Un solo bottone principale. "Chiedi un preventivo". Tutto il resto è secondario. Se hai due call to action con lo stesso peso, il cliente non ne sceglie nessuna.

4. Contatti diretti in un tap. WhatsApp, telefono, email. Alcune persone vogliono compilare un form, altre vogliono scrivere subito. Dai entrambe le strade, ma con gerarchia chiara.

5. Un form che chiede il minimo. Nome, contatto, cosa serve, budget indicativo. Ogni campo in più costa richieste. Il resto lo chiedi dopo, a voce o nel preventivo.

Tre errori comuni

Il link al sito. Il sito è pensato per chi ti cerca su Google e ha tempo. Chi arriva da Instagram è su un telefono, con una mano, in un momento morto. Serve una pagina che carichi in un secondo e stia in due schermate.

I dieci link. Portfolio, Spotify, il podcast, la newsletter, il corso. Ogni link in più è una via di fuga. Se vuoi tenerli, mettili in fondo, piccoli, sotto la call to action principale.

Nessun prezzo. "Ogni progetto è diverso" è vero, ma dal punto di vista del cliente significa "probabilmente costa troppo". Un prezzo di partenza onesto fa il lavoro di filtro per te.

Come farlo con Sigillo in cinque minuti

La vetrina pubblica di Sigillo è esattamente questa pagina, senza costruirla.

  1. Da Impostazioni → Vetrina pubblica scegli il tuo indirizzo: mysigillo.com/p/tuo-nome.
  2. Compili tagline, bio breve, colore del banner, fino a tre servizi con prezzo "da", contatti e social.
  3. Incolli il link in bio.

La differenza rispetto a un Linktree è quello che succede dopo il form. La richiesta non arriva in una casella email che perdi tra le notifiche: compare nella sezione Richieste dell'app, con servizio, budget e descrizione. Da lì la trasformi in preventivo, lo mandi con un link, il cliente firma online e paga con Stripe. Tutto nello stesso posto dove è iniziato.

La vetrina è inclusa nel piano Pro, insieme a preventivi illimitati e firma online. I dettagli sono nella pagina prezzi.

Un test da fare stasera

Apri il tuo profilo Instagram da un telefono che non è il tuo. Tocca il link in bio. Cronometra quanto ci metti a capire quanto costi e a mandarti una richiesta. Se sono più di trenta secondi, il problema non è l'algoritmo.

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